Servizio civile volontario europeo



ll Servizio Civile Volontario Europeo per i giovani propone una particolare esperienza di formazionerivolta alle persone con età compresa tra i 18 e i 25 anni. In un periodo che va dai 6 e ai 12 mesi, i giovani volontari avranno l’occasione di conoscere meglio un altro paese, di apprezzare un'altra cultura e di apprendere meglio un'altra lingua, partecipando alla realizzazione di progetti utili alla collettività messi in atto con iniziative a carattere locale. Va da sé che i giovani volontari avranno così la possibilità di migliorare oltre che il propriobagaglio culturale, anche quello relazionale. Per poter partecipare il volontario dovrà seguire una formazione specifica, gli sarà poi assicurato vitto e alloggio nella località di destinazione e garantita un'indennità mensile.

Chi può diventare "giovane volontario europeo"?
Tutti coloro che oltre ad avere un’età compresa tra i 18 e i 25 anni, sono legalmente residente in uno dei paesi dell'Unione Europea, in Norvegia o in Islanda. Nazionalità, livello di formazione ed origine sociale non hanno alcuna importanza, ciò che conta è mettersi al servizio di un progetto locale per la sua durata che può andare da 6 mesi ad un anno.

Il Servizio Volontario Europeo sostituisce il servizio militare?
No, e neanche i sistemi di servizio civile alternativo o obbligatorio esistenti in alcuni paesi membri. Infatti è organizzato su base interamente volontaria ed a seconda delle motivazioni dei giovani che desiderano parteciparvi. È bene ricordare che non può sostituirsi ad un'occupazione remunerata, esistente o potenziale, in quanto svolge un ruolo sostanzialmente educativo. Al volontario tocca infatti contribuire ad avviare progetti intesi a dare una risposta adeguata al bisogno sociale, e fornire un valore aggiunto a questi progetti grazie alla sua motivazione e alla sua visione nuova della realtà.

Quali paesi partecipano al Servizio Volontario Europeo?
I paesi che partecipano al programma sono: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svezia ed ovviamente l’Italia.

Quali sono le idee guida all’origine di questa opportunità?
L’idea trainante si basa innanzitutto sulla valorizzazione del volontariato nel contesto europeo come mezzo efficace di istruzione e di formazione supplementare per i giovani. La scoperta di nuovi orizzonti, l'adattamento ad altri contesti sociali e culturali nell'ambito di attività scelte liberamente diventano, per ogni volontario, occasioni per incanalare energie ed approfondire aspirazioni; per coniugare entusiasmo e responsabilità assunte; per sviluppare creatività e partecipazione ad incarichi concreti capaci di valorizzare la capacità di lavorare in gruppo. L'esperienza che i giovani possono acquisire sarà, tra l'altro, ampiamente riconosciuta. L'altra idea guida è quella di utilizzare la volontà, l'immaginazione e la capacità di innovazione dei giovani partecipanti per dare così ulteriori impulsi ai progetti di sviluppo locale. Per la loro stessa natura, questi richiedono la piena integrazione del volontario nella comunità che lo riceve ed è, infatti, questo che contribuisce molto al valore formativo dell'esperienza.

Come si partecipa?

Se sei interessato a partecipare ad un progetto S.C.V.E. clicca su questo link:

europa.eu/youth/volunteering_-_exchanges/index_eu_it.html

e dai uno sguardo alle opportunità che la Commissione Europea propone. Di sicuro troverai quella giusta per te.

Note

Preparazione dei volontari: ai volontari viene fornita una preparazione di base. In ciascun progetto viene organizzata una cornice educativa. A ciò si aggiungono formazioni a livello nazionale o regionale.

Assicurazione: un'assicurazione di base deve proteggere i volontari contro i rischi di malattia, incidenti e in materia di responsabilità civile. Questa assicurazione completa la copertura delle spese sanitarie, garantite nella maggioranza dei casi mediante accordi comunitari.

Riconoscimento: la Commissione europea farà il necessario affinché il valore educativo del Servizio Civile Volontario Europeo sia ampiamente riconosciuto. Essa consegnerà a ciascun volontario che abbia portato a termine il proprio periodo di servizio un attestato relativo alle competenze e all'esperienza acquisita nell'ambito del progetto locale.

Sostegno in caso di difficoltà: nonostante una preparazione accurata, possono sopravvenire diversi problemi. Sia i giovani volontari che i responsabili del progetto possono avere bisogno di aiuto o consiglio. Il primo punto di contatto è la Struttura nazionale. Anche la Commissione europea, se necessario, può fornire la propria assistenza. L'esecuzione dell'azione poggerà in ogni paese su una "Struttura nazionale" che possa avvantaggiarsi dell'esperienza esistente in materia di programmi europei per i giovani: conoscenza dell'ambiente e collegamento con le iniziative locali, esperienza in materia di partenariato, di formazione, reti informatiche, ecc.